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Winter NAMM 2009…perchè la California è così lontana?!? 28 gennaio 2009

Inviato da LukePet in : Chitarra, HD Recording, Musica, Strumenti Musicali, Suoni , trackback

Il Winter NAMM ha chiuso i battenti anche quest’anno…il 18 Gennaio si è concluso in California uno di quegli eventi che fa sbavare tutti gli amanti del mondo della musica suonata. Me compreso chiaramente.

NAMM Show 2009

Al NAMM vengono presentate tutte le novità sfornate in ambito di strumenti musicali e di software per la produzione musicale…e la carne al fuoco non è di certo mancata.

Sono stato a farmi un giro nel sito http://www.namm.org ed ho rischiato di mettermi a piangere nel vedere la mappa interattiva dell’esposizione… tra stand, esibizioni e allestimenti vari ho concretizzato che se mi fossi trovato là mi sarei incatenato pur di non andare via!

La Roland, tra processori, synth e tastiere si è data parecchio da fare…un’idea sui nuovi prodotti presentati potete farvela qui: http://www.roland.it/prodotti/prodotti_namm. Ma ciò che ha stuzzicato di più la mia curiosità è stata la presentazione di Cubase 5, la Steinberg ha arricchiro il loro già corposo software con nuove caretteristiche davvero interessanti volte ad agevolare la creazione di loop ritmici e l’editing delle tracce vocali…per approfondimenti cliccare qui: http://www.steinberg.net/en/products/…/cubase5_product.

Per il resto, vi lascio scoprire da soli tutte le altre innumerevoli novità venute fuori dalla California.

Se poi volete un sintetico ma efficace video-resoconto della quattro giorni di esposizioni, potete farvi un giro su Accordo.it…ecco il collegamento: http://www.accordo.it/articles/…/winter-namm-2009-live-day-1.

Non c’è niente da fare, l’universo “musica” è troppo affascinante.

  • Fino a 4 anni fa ero totalmente “Pro-Boss” poi ho per caso provato un Pod di Line6 che fino a pochi mesi prima ho sempre snobbato e ne sono rimasto totalmente affascinato.

    Di fatto devo dire che non ho mai POSSEDUTO e tantomeno PROVATO i 32 ampli ed effetti vintage proposti ma il ventaglio delle possibilità offerte mi ha rapito.

    Oggi posso dirti che ho fatto qualche piccola prova comparativa fra il mio equipment e quello di amici/colleghi di ventura (magari con una bella S “privativa” davanti) e penso di poter rimanere senza difficoltà della mia idea: Line& è un gradino sopra rispetto a Boss.

    Uso un GR per i synth montato su un esafonico che è agganciato al ponte di una delle mie chitarre, per il resto tutto Line6. Prima o poi verrà smontato per un ponte con sellette esafoniche così da avere la tracciabilità corretta ma al momento mi sta bene così.

    Le pedaliere “cumulative” di Boss sono molto belle perchè racchiudono tutte le circuiterie dei vari pedalini singoli finora proposti e lasciano possibilità di mescolii vari che altrimenti sarebbe troppo dispendioso mettere in atto ma il modeling degli amplificatori (COSM mi pare si chiami) non è secondo me troppo efficace (tranne nel caso del Roland Jazz ma lì si gioca in casa…)

    Però come si dice, ad ognuno il suo, in fondo la mia è solo una opinione personale!

    Rock and roll, sempre!

  • Eheh, di discussioni su queste pedaliere ne ho lette a centinaia…comunque da quello che ho potuto capire il giudizio generale tende a consigliare il Pod per l’amp modeling e la Boss GT per l’effettistica.

    Io ho una GT-10 e devo dire che sono molto soddisfatto ma non ho avuto mai modo di provare il Line6 quindi non saprei fare un paragone.

    Dicono che la Boss GT-10 rende molto con il collegamento a quattro fili che consente di posizionare il pre dell’amplificatore nella catena degli effetti…in questo modo però la pedaliera verrebbe utilizzata esclusivamente come processore di effetti.

    Quando sperimenterò il tutto…ci scriverò sicuramente un post sopra.

  • Penso sia necessario fare una distinzione:

    Effetti di saturazione/distorsione
    Effetti di modulation/delay sul suono

    Per quanto riguarda la saturazione naturale delle valvole nessuna delle due circuitazioni può dare la STESSA resa sonora, la stessa pasta rispetto all’analogico reale. Detto questo poi la varietà proposta da Line6 rende forse un maggior numero di combinazioni (es: cerchi un suono crunch e ti aspetti di ottenerlo saturando un Marshall Jcm800 con il livello di guadagno a 3 e invece a forza di fare prove ti rendi conto che il risultato migliore ce l’hai settando il guadagno di un Hi-Watt a 6) per cui non sempre il suono che abbiamo in testa lo si ottiene dall’ampli che pensiamo sia corretto usare.
    Per questo è necessario perdere molto tempo.
    Da questo punto di vista penso che Line6 renda più di Boss perchè le simulazioni (o meglio i modelli fisici) usati per gli ampli sono forse maggiormente curati. Se parliamo di PEDALI invece, quel che Line6 propone è la riedizione di molti pedali storici, fuzz-boxes e overdrive che oggi non si trovano più in commercio. A volte questo è funzionale per ciò che cerchiamo di ottenere a livello di pasta sonora, a volte no. Qui forse Boss è più forte.

    Per quanto riguarda invece il suono “modulato” penso che sia avanti Boss, questo perchè come detto poco fa, i modelli proposti da Line6 sono o necessariamente vintage o necessariamente digitali. Boss invece propone tutta la sua gamma di mercato in uno e siccome il grosso della produzione musicale che universalmente viene suonata utilizzando per lo più Boss e derivati, ci sentiamo più “sicuri” a cercare il nostro suono usando le loro circuitazioni.

    In conclusione, Keith Richards ha detto una cosa anni fa che ho sempre ritenuto fondamentalmente valida: il suono è nelle dita, datemi una chitarra e un ampli qualunque e in 20 minuti ho il suono che mi serve…

    Per cui se non si cercano situazioni estreme (ammettiamo che quel che serve a KR non è così complesso come addizione di livelli di suono) entrambe le soluzioni portano a risultati, anche se per strade diverse.

    A me personalmente serve poca sperimentazione: ho un Laney che quando posso uso live, altrimenti vado direttamente nel PA oppure uso cosa è disponibile sul palco. Line6 mette a disposizione uno switch che permette di selezionare “a cosa ti colleghi” per cui modificando l’equalizzazione finale dei suoni in base al fatto che puoi entrare nel “return” di un combo o di uno stack, nel “front imput” di questi o direttamente in un PA. Versatilità estrema dunque. Middle a 10 e Bass e Treble a 0 ed è fatta, in 20 secondi sei pronto!
    Uso solo tre modelli di amplificatori: Fender Twin pulito e Marshall per i suoni più carichi, HI-WATT in alternativa. La modulazione la uso poco, un po’ di chorus e a volte un delay corto, per il resto ti assicuro che una simulazione di molla per riverbero di Line6 vale quanto Boss o chiunque altro!!! Il pedale del Wah lo uso invece parecchio, questo è presente anche con Boss però!

    Per cui vedi, non essendo alla ricerca di un suono troppo particolare per me è facile scegliere Line6… in fondo a me basta non fare “il trasloco” ogni volta che devo fare una serata e avere meno problemi possibile quando i cambi palco sono stretti. Se sei sicuro di usare SEMPE lo stesso setup con lo stesso ampli allora con Boss fai tutto quel che serve e bene, se invece arrivi sempre all’ultimo sul palco e devi usare ogni volta un ampli diverso forse Line6 è meglio, più da… meretrice del palco!

    Perdona la lungaggine di tutto questo!

  • Ma scherzi, ho letto con molta attenzione quello che hai scritto. Quando si parla di strumentazioni musicali e di suono ci si potrebbe dilungare ben oltre!

    Comunque ciò che è certo è che sia il Pod che la GT sono dei “giocattolini” niente male…spesso ho avuto la fissa dei pedalini ma già una pedaliera come quella di casa Boss per un semi-musicista come me è pure troppo!

    Però è uno spettacolo quando ti perdi nei meandri dei suoni :)

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