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Virus 11 dicembre 2007

Inviato da LukePet in : Poesia, Verba Volant , trackback

VIRUS

Divertiti a bucare le mie mani ed inchiodami,
fermo a sopportare le tue infami vanità,
a cospargere pareti di sangue e malignità,
ora abbandonato nella mia ingenuità sfruttami.

Divertiti a bruciare schegge di rispetto e lasciami,
disperso nella fragilità che ogni volta doni a me,
per riscoprirmi ancora fesso e docile quando vedo te,
e nel precipizio dell’ingenuità ancora mollami.

Afflitto da emozioni ora accomodate chiedo di capire,
seduto in sala d’aspetto per un ritardo che non cessa,
e resto a digiuno per una febbre che non passa,
per rientrare in gioco o in esilio rimanere.

Mi vorresti disteso sui binari del tuo cammino,
vedendomi giacere in ogni mio patetico malanno,
aspettando che passi il vile treno dell’inganno,
per poi brindare a ciò che sei con il tuo indegno vino.

Un viso sfigurato da lacrime di odio,
denti che si stringono per occasioni ormai perdute.
Rinunce causate da speranze ormai cadute,
e la voce ora stanca che prova a dirti addio.

  • Sono l’unica a commentare queste tue poesie?
    Mi dispiace… vale davero la pena leggerle!

    Ho capito una cosa.. l’amore, quello vero, ama comunque…
    C’è una canzone che adoro che dice:

    “so roll me over
    shut me out
    if that’s what you feel possessed to do
    whatever helps to get you through the night
    yeah it may kill me
    but I’ll still love you”

    E non parlo di amore senza dignità… ma di amore incondizionato, ed è diverso!