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Concerto Max Gazzè @ Porto Sant’Elpidio (7 Agosto 2011) 25 ottobre 2011

Inviato da LukePet in : Artisti, Concerti, Musica, Recensioni, Suoni , trackback

Sono un po’ “svalvolato”, ora vi spiego perchè. Solitamente io sono uno che si appunta qualsiasi cosa gli venga in mente e quindi le note sul cellulare sono quasi all’ordine del giorno. Bene, l’altro giorno mentre facevo pulizia nella miriade di note caricate sul telefono ne ho trovata una riguardante un concerto di Max Gazzè che ho visto quest’estate e che mi sono dimenticato di raccontare…e siccome non avevo mai visto Gazzè dal vivo (o meglio, non l’avevo mai visto in un suo intero concerto) penso sia il caso di dedicargli un po’ di spazio tra i ricordi scolpiti in questo blog.

Facciamo un passo indietro. E’ Agosto, fa un caldo cane, io sono appena andato in ferie e nella mia bella Porto Sant’Elpidio c’è una festa in onore dell’apertura del tanto atteso casello autostradale. La spina dorsale della festa è caratterizzata da tre concerti che si terranno in tre zone distinte del paese (sud, centro e nord città)…il cartellone prevede l’esibizione di Edoardo Bennato, Tiromancino e Max Gazzè. Io vi racconterò brevemente di quest’ultimo, perché dei tre è stato l’unico concerto che ho avuto modo di vedere per intero e con la dovuta attenzione.

L’orario di inizio del concerto è fissato all’una di notte, la location è la bella Pineta Nord di Porto Sant’Elpidio. Gioco in casa e quindi si arriva a destinazione in sella alla mia amata bici; incateno la due ruote al palo e mi dirigo davanti al palco insieme agli amici paesani. Non c’è molto da attendere, il concerto dopo pochi minuti di attesa prende il via.

A rompere il ghiaccio ci pensa “Vento d’estate”, un brano tra i più conosciuti che crea subito quella piacevole atmosfera “concertara”. La scaletta ripercorre gran parte della discografia di Gazzè sfoderando molti dei suoi brani più conosciuti, immancabili sono quindi le “sanremesi” “Il Timido Ubriaco” e “Il Solito Sesso”…e poi ancora “L’uomo Più Furbo”, “Su Un Ciliegio Esterno”, “L’amore pensato”, “A Cuore Scalzo”, “Annina” e l’energica “Colloquium Vitae”…quest’ultima è stata una delle mie preferite, un pezzo che Gazzè scrisse insieme a Mao diversi anni fa e che mi piacque fin dal primo ascolto.
Immagine anteprima YouTube

(fonte: http://www.youtube.com/user/travis83100)

Max Gazzè è un tipo che si lascia facilmente apprezzare…simpatico, brillante e bravo; interagisce con scioltezza con il pubblico e riesce ad allietarti senza troppi sforzi. Gioca con il basso con molta naturalezza…tra loop, effetti e ritmiche varie, genera gustose parentesi di improvvisazione…e proprio da tutto ciò nasce l’esecuzione di “Get Up Stand Up” di Bob Marley che si trasforma poi in “Ain’t No Sunshine” di Bill Withers per l’occasione cantata da Serena Abrami che sale a sorpresa sul palco.

Il concerto però non può finire senza aver sfoderato i suoi cavalli di battaglia: “Cara Valentina” è uno dei pezzi più attesi e, nella splendida coda finale, unisce tutti nel cantare “…per esempio non è vero che poi mi dilungo spesso su un solo argomento”, gran bel momento. “La Favola di Adamo ed Eva” è sempre fantastica, con le sue tastiere ipnotiche e la sua melodia efficace…una gran canzone che conserva intatto il suo smalto negli anni.

E per il gran finale, rimane solo lei…la musica. “Una Musica Può Fare” ha il compito di chiudere lo spettacolo, eseguita con qualche variante rispetto all’originale…parte lenta e poi in un crescendo di ritmo ed impasto sonoro esplode in un flusso energico che chiude egregiamente lo show.

Saluti, applausi, fine del concerto. Bravo Max.

Il resto è storia di una notte passata in giro fino alle prime luci dell’alba con un suggestivo concerto unplugged visto alle 5 del mattino con protagonista Serena Abrami. Una di quelle robe che ti fanno sentire bene.

E poi, quando sono oramai le 6, e questa volta a cantare sono gli uccellini, a noi superstiti della nottata live non resta che andare a dormire.