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Concerto Quintorigo @ Tolentino (28 Giugno 2009) – Musica Al Castello 6 luglio 2009

Inviato da LukePet in : Artisti, Concerti, Musica, Recensioni, Suoni , trackback

Nel post precedente ho parlato del concerto dei Subsonica di Sabato 27 Giugno…ma i resoconti “concertari” non sono finiti qui…infatti quel weekend aveva in programma anche un altro live il giorno successivo, quello dei Quintorigo. Tornato da Roma con le batterie esaurite è subito scatta l’operazione “ricarica”: doccia + profonda penneca pomeridiana…alle 19 ero di nuovo operativo. Cena a casa e subito ripartenza in direzione di Tolentino, la location del concerto questa volta è il Castello Della Rancia.

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(fonte: http://www.myspace.com/quintorigo)

Tra il 1999 ed il 2003 i Quintorigo erano uno dei pochi gruppi che presenziavano costantemente nelle playlist dei miei ascolti quotidiani…li vidi anche un paio di volte dal vivo e mi piacquero molto. Dopo la divisione con John De Leo, lo spirito con cui li ho seguiti si è perso un pò per strada (senza nulla togliere ai nuovi entrati, ma la figura di De Leo non potrà mai essere dimenticata da chi ha iniziato ad ascoltarli fin dai primi passi).

Il concerto di Tolentino è stata per me l’occasione di riascoltarli nuovamente dal vivo (dopo ben sei anni dall’ultimo concerto visto!), l’idea di riassaporare nuovamente le vecchie canzoni mi prendeva piuttosto bene.

Partiamo quindi e dopo pochi chilometri arriviamo al castello. Ci compiaciamo subito per la location dell’evento, il concerto rientra in una rassegna di 4 giorni che ha visto esibirsi tra gli altri anche Marta Sui Tubi e la Bandabardò nonchè una passerella di giovani e promettenti realtà locali. L’area è piccola ma ben allestita…stand gastronomici, qualche bancarella…c’è tutto il necessario. Il Castello Della Rancia che si erige alle spalle del palco rende la visione molto suggestiva.

Prima dell’esibizione dei Quintorigo ascoltimo il set di un paio di realtà emergenti (tra questi mi permetto di segnalare gli Aedi, gruppo che ho trovato assai interessante, http://www.myspace.com/aedimusic). Conclusa l’esibizione dei giovani gruppi, il palco viene sistemato a dovere ed arriva il momento dei Quintorigo.

Lo speaker annuncia l’inizio dell’esibizione informando il pubblico che verrà eseguito lo spettacolo “Quintorigo Play Mingus” e non nascondo che questa comunicazione mi ha lasciato un pò di delusione addosso. Si perchè, nel cartellone era previsto lo spettacolo “Le Origini” (in cui i Quintorigo ripercorrono gli inizi della loro carriera suonando i successi composti tra il 1999 ed il 2003) ma evidentemente ci deve essere stata qualche variazione all’ultimo che ha portato ad un cambio di spettacolo. Con tutto il rispetto per Charles Mingus e per la sua musica, ma psicologicamete ero preparato ad un altro tipo di concerto e sono rimasto un pò spiazzato.

Il concerto quindi parte con un’impostazione molto narrativa in cui la storia di Mingus viene raccontata tra musica e recitazione. Il set è chiaramente più impegnativo da seguire e la location, non proprio ideale per questo genere di spettacolo, ci mette del suo…brusii in sottofondo ed un pò di dispersione non agevolano di certo la fruizione dell’esibizione. Tecnicamente nulla da eccepire, i Quintorigo sono bravi come sempre…e Luisa Cottifogli dimostra di saperci decisamente fare con la voce.

E così tra atmosfere jazz e virtuose composizione si arriva al termine.

E’ stato senza ombra di dubbio un live ben suonato ma probabilmente difficile da assimilare (sopratutto al primo ascolto)…probabilmente questo tipo di esibizione avrebbe reso meglio all’interno di un teatro o di un club. Il concerto quindi non è stato proprio come ce lo aspettavamo…ma, almeno per quanto mi riguarda, va bene lo stesso; spero però che ci sarà un’altra occasione per riascoltare ancora una volta dal vivo canzoni come “Nero Vivo” e “La Nonna Di Frederick Lo Portava Al Mare”.

Belle le parole con cui i Quintorigo hanno salutato i presenti a fine concerto: “Grazie popolo del rock per essere stati con noi che siamo jazz”.

Ed è con questo saluto che per il sottoscritto si è concluso un gran bel fine settimana ricco di musica.

P.S: se qualcuno volesse saperne di più su Charles Mingus può approfondire qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Mingus.