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Cort MR730FX…ed arrivò pure la chitarra acustica 24 maggio 2009

Inviato da LukePet in : Acquistoni, Chitarra, Musica, Recensioni, Strumenti Musicali, Suoni , trackback

Circa due settimane fa ho varcato la soglia dei ventisette anni…non poteva esserci occasione migliore per concedermi un acquisto di quelli che mi rendono tanto felice.

Sfogliando la rubrica “Acquistoni” ci si può ben rendere conto di quanto i miei investimenti spesso riguardino il mondo della musica…ed è tenendo stretta questa mia passione che mi sono lasciato trascinare da un nuovo attacco di shopping compulsivo che mi ha portato all’acquisto di una nuova chitarra.

La mia avventura nel mondo chitarristico è iniziata imbracciando una chitarra classica di quelle che te le tirano pure al supermercato (una schifezza per intenderci, ma per iniziare andava più che bene) poi sono passato al mondo elettrico…prima una Ibanez e poi una Fender (il vero fiore all’occhiello della mia strumentazione). Ma ancora mancava qualcosa nel mio piccolo “arsenale”, mancava qualcosa con cui esprimermi al meglio nell’esecuzione dei pezzi più “naturali”…mancava una chitarra acustica!

Detto-fatto. Ricerche-documentazioni-pareri-forum e poi via in direzione del negozio di strumenti musicali…qualche giorno di attesa ed infine me la sono portata a casa.

La mia nuova acustica è una Cort MR730FX.

Cort MR730FX

Che vi devo dire? Sono ampiamente soddisfatto. Buoni legni, corde D’Addario, elettronica Fishman…ho già fatto le dovute prove, l’amplificazione non mi sembra male ed il suono della chitarra mi appaga. Certo non sarà una Martin o una Taylor…ma per me va più che bene. La spesa? Intorno ai 400 euro.

Se qualcuno che passa di qua è interessato a questo tipo di chitarra può trovare maggiori informazioni qui:
http://www.cortguitars.com/english/products/acoustics/view.asp?product_id=18#.

E’ tutto…ora è il momento di suonare!

  • Più o meno una decina d’anni fa ho acquistato una Yamaha, serie PX con un numero che non ricordo. Tutta nera, la cassa più sottile, una spalla mancante e piezo integrato. EQ a 3 bande montato sulla parte superiore. Manico molto dolce, con corde non esageratamente spesse è veramente “morbida” da suonare.
    Oggi la serie PX esiste ancora (con un numero molto elevato tipo 10 o giù di lì) e ne ho provata una di costruzione recente avendo le stesse impressioni di ottima suonabilità. All’epoca (avevo la tua età) le Cort non le conoscevo (scarsa pubblicità???? boh…) però uno dei miei chitarrai ne ha una elettrica ed una acustica simile alla tua e ne parla un gran bene.
    Complimenti dunque.

  • Grazie! Guarda, sul forum Laster Guitar riguardo al marchio Cort ho letto queste parole:

    “Da un liutaio(di cui non farò il nome, perchè non vorrei fossero solo illazioni) ho saputo che attualmente comprare una Cort, sia elettrica che acustica di fascia media equivale all’acquisto che so, di una strato o di una ibanez, nel campo delle elettriche, come di una takamine o yamaha nel ramo acustiche.
    Per il semplice fatto che mi diceva che, attualmente la Cort è la fabbrica di chitarre più grande al mondo, che produce grossomodo il 50% delle chitarre in circolazione che la stessa produce per conto delle altre più blasonate.

    Questo spiegherebbe in parte la ben poca pubblicità che si fa a questo tipo di strumenti e del fatto che coloro che ne sono possessori ne esaltano le doti e spesso lasciano di stucco coloro che hanno speso notevoli somme per strumenti blasonati.” (scritte dall’utente AlexUnder)

    Non so se sia tutto vero ciò che è stato affermato ma so che delle Cort parlano in bene parecchi ed io, dal mio modesto punto di vista, posso dire che sono soddisfatto dell’acquisto!