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Dentro il tuo malessere 9 aprile 2007

Inviato da LukePet in : Poesia, Verba Volant , trackback

DENTRO IL TUO MALESSERE

Fluttua torbida l’atmosfera intorno a me,
cerco fra le righe un qualcosa che non c’è.
Aleggia l’odore ipnotico della tristezza su di te,
non riuscendo più capire la vita che cos’è.

Volteggia la tua espressione all’interno del mio sguardo,
scruto nel tuo viso il cedimento al traguardo.
Ironica e nevrotica è l’idea nei tuoi lineamenti,
incendio scaturito da una sorgente di lamenti.

Senza risposte ad alcuna semplice domanda,
guardi il soffitto bianco della tua stanza.
Seduto ti osservo in tutto il tuo malessere,
unicamente la soluzione che cerchi vorrei essere.

Galleggiano le tue preoccupazioni penetrando su di me,
evapora la tua sicurezza allontanandosi da te.
Il silenzio si fa sempre più buio fra di noi,
ho timore di parlare poiché non so quello che vuoi.

Nuoto in affanno nei meandri del tuo umore,
vorrei cancellare dal tuo volto questo dolore,
esploro le tue opache profondità per intere ore
in cerca di una via che mi porti dritta al cuore.

  • Ermanno

    E’ arduo trovare la via del cuore: è l’ultimo viaggio di Ulisse, quello dell’Odissea; è il viaggio di Dante: nel quale incontra l’Ulisse dell’Iliade e lo relega all’inferno, nonostante avesse avvistato la grande montagna del Purgatorio, alla cui sommità si trova la porta del cielo: quella della coscienza assoluto che tutto l’esistente abbraccia in un unico sgurdo libero dalla successione del tempo e trova la grande pace. Perché quell’Ulisse è relegato all’Inferno? Perché ha superato i limiti della propria limitatezza solo per accrescere la sua individualità; ma, ciò, è impossibile: può l’essere limitato abbracciare l’infinito e mettere ogni cosa al suo posto secondo la sua funzione in un insieme ordinato, nella grande armonia? Per realizzare ciò è necessario rinunciare alla propria individualità, ai prorpi miseri desideri… morire a IO per rinascere nel NOI assoluto.

  • Non ho parole… meravigliosa!

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